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NOTHING IS WASTED
– Mattia Balsamini + Studio Fludd –
dal 5.5 al 19.5.18

 

Esattamente un anno fa Mattia Balsamini e Studio Fludd si sono dati un appuntamento di dodici ore per vagare nelle spiagge solitarie del Lido di Venezia, equipaggiati di un improbabile kit di sopravvivenza e di alcuni flash. Si è giocata una battaglia: trovare soluzioni pratiche contro minacce immaginarie, facendo emergere domande e soluzioni momentanee.
Si sono persi in questi ripetuti e vani tentativi di risposta collettiva, tesaurizzando attimi di soddisfazione, brevi quanto la durata di un fumogeno. L’intento era rivolgere un’attenzione operativa ai dettagli fastidiosi dell’ambiente, un luogo così pieno di derive da far dimenticare le proprie intenzioni iniziali. Questo processo ha dato origine alla serie fotografica Wasted Arena.
Negli spazi di Fonderia vengono riallestiti i resti di questa battaglia, proseguendo il progetto con una nuova puntata. Reliquie, salvagenti, pezzetti di denti come tools minuscoli e potenti che assumono la forma di carte da gioco pronte all’uso, per abilitare una combinatoria di avventure tascabili. L’esperienza rievocata vuole riflettere sulla forma dell’emergenza e su cosa rimane nelle maglie del setaccio della nostra attenzione, così esile e puntuale.

Bio

Studio Fludd è un collettivo multidisciplinare nato a Venezia nel 2008 da Caterina Gabelli, Matteo Baratto e Sara Maragotto. I loro progetti sperimentano miscele negli ambiti dell’art direction, delle arti visive, dell’illustrazione, dello styling ed exhibition design, con un interesse privilegiato per la ricerca e l’educazione visiva. I lavori e workshop di Studio Fludd sono stati ospitati in contesti quali: Somerset House, MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Fondazione Querini Stampalia, MaXXI, La Triennale, Padiglione Unicredit, CAMERA Centro Italiano per la fotografia, Palazzo dei Diamanti, Bologna Children’s Book Fair.

Mattia Balsamini, nato il 24 Settembre 1987 a Pordenone, Italia. Trasferito nel 2008 a Los Angeles, inizia un percorso di studi presso il Brooks Institute of California con specializzazione in settore pubblicitario. Nel 2010 collabora presso lo studio di David LaChapelle in qualità di assistente di studio, e archivista. Nel 2011, dopo aver conseguito il Bachelor con menzione d’onore ritorna in Italia. Dal 2012 entra a far parte dell’agenzia fotografica LUZ ed a collaborare con testate nazionali ed internazionali. Dal 2012 è docente di fotografia presso il Master Interactive Media for Interior Design dell’ Università IUAV di Venezia. Nel 2015 fonda, insieme alla graphic designer Lucia Del Zotto e la sociologa Gabriella De Domenico, il collettivo Fernweh, con cui vince la 99ma edizione della Mostra Collettiva Giovani Artisti alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Focalizza la sua attenzione su temi legati al territorio d’origine, il concetto di casa ed il lavoro inteso come fattore identitario dell’uomo. Le sue immagini rivelano un interesse verso le persone e le loro storie, la funzionalità della tecnologia e gli elementi grafici dell’ordinario. Collabora con testate e clienti quali Die Zeit, Icon Design, IL Intelligence in Lifestyle, Internazionale, L’Espresso, Makers Foundation, M Le Magazine du Monde, Mercedes Benz, The New York Times, The Observer, Politecnico di Milano, Süddeutsche Zeitung Magazin, The Guardian, WIRED.

SÅM in collaborazione con Film Festival della Lessinia e Fonderia 20.9